Lavoro Occasionale: al via l’obbligo di Comunicazione Preventiva

La Legge di conversione del DL 146 del 21/10/2021, ha previsto un nuovo importante obbligo a carico dei committenti. La finalità del provvedimento è di contrastare il ricorso al lavoro irregolare, migliorare l’attività di monitoraggio e contrastare forme elusive nell’utilizzo della forma contrattuale del lavoro autonomo occasionale.

Questa norma è già in vigore ma non sono stati forniti chiarimenti di nessun tipo, tutte le informazioni riassunte in questo articolo sono tratte da circolari interne all’Ordine dei Consulenti del Lavoro, inoltrate dai Professionisti Partner di BlogNewsImpresa.com.

In cosa consiste l’obbligo?

Per ogni lavoratore autonomo occasionale, occorre da ora in poi inviare una Comunicazione Preventiva all’Ispettorato del Lavoro competente per territorio.

Ad esempio: oggi una persona dovrà svolgere una prestazione occasionale presso i miei uffici, abbiamo concordato che verrà alle ore 12. Io committente, massimo un’ora prima rispetto all’inizio della prestazione (quindi massimo entro le 11), devo inviare all’ufficio dell’Ispettorato la comunicazione preventiva in cui segnalo le generalità del lavoratore occasionale, la data e l’ora di inizio della prestazione e la data di fine. La comunicazione va inviata prima dell’inizio della prestazione lavorativa o prima di un ciclo integrato di prestazioni della durata non superiore a 30 giorni.

Come si invia la Comunicazione?

Non c’è chiarezza a riguardo, ma stando alla circolare interna inviata dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro, sembra che l’obbligo sia correttamente adempiuto se si invia una email all’indirizzo di posta dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio. Al link evidenziato di seguito, è possibile trovare tutti gli indirizzi email delle varie sedi: https://bit.ly/3n3JWih.

C’è anche la fattibilità di inviare un sms ma per poterlo fare occorre essere registrati al portale ClicLavoro, altrimenti l’Ispettorato non sarà in grado di identificare correttamente il datore di lavoro. Alla email di comunicazione va allegato il modello che trovate in calce a questo articolo, il Modello UNI-intermittenti (è un modello semplicissimo, in cui di fatto si riportano le generalità del committente e del collaboratore e la data e ora di inizio e fine della prestazione). Sembra un adempimento banale, trattandosi solo di una semplice email, ma il provvedimento dovrebbe scoraggiare l’utilizzo scorretto di questa tipologia contrattuale, spesso in effetti abusata nella pratica quotidiana.

Quali sono le norme che regolano la Prestazione di Lavoro Autonomo Occasionale?

Ricordiamo che le prestazioni di lavoro autonomo occasionale devono svolgersi:

– con apporto di lavoro prevalentemente proprio (del lavoratore)

– senza alcun vincolo di subordinazione

– con natura occasionale, non continuativa – i cicli integrati di prestazioni devono avere una durata non superiore a 30 giorni consecutivi

– senza superare la soglia di 5.000 €uro lordi annui (è possibile superarla ma a quel punto occorre iscrivere il lavoratore all’INPS Gestione Separata Parasubordinati e pagare la relativa contribuzione).

Da quando entra in vigore?

La norma non prescrive una data di applicazione e pertanto tecnicamente è in vigore dal 21/12/2021, dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Mancano di fatto chiarimenti sia sui tempi di applicazione che sulle modalità applicative.

E le Sanzioni?

Una delle poche cose chiare della normativa sono le sanzioni: da 500 €uro a 2.500 €uro per ciascun lavoratore autonomo occasionale la cui prestazione non sia stata preventivamente denunciata. La recidiva porta addirittura, nei casi più gravi, alla sospensione dell’attività.